Epatite C

L’epatite virale acuta C è sostenuta da un virus contagioso meno del virus B ma che segue le stesse vie di trasmissione. Viene riconosciuta nei soggetti politrasfusi e in coloro che, in passato, si sono sottoposti a interventi chirurgici o a trattamenti odontoiatrici, quando ancora ( prima del 1990) non era stato identificato il virus e non erano disponibili efficaci mezzi di prevenzione del contagio. Le modalità di trasmissione e i soggetti a rischio sono, in linea di massima, gli stessi dell’epatite virale B. Più frequentemente di altre epatiti virali decorre in maniera asintomatica. L'evoluzione verso una forma cronica è molto frequente e l'esito in cirrosi appare, qui, più probabile di quanto avvenga per la forma da virus B. È possibile anche, dopo l'evoluzione in cirrosi, una degenerazione neoplastica. L'alcol è assolutamente da evitare nei pazienti affetti da epatite C perchè può peggiorare l'epatopatia.
Bibliografia: CDC, epatite C

Ultimo aggiornamento:
10 febbraio 2013